La noia

domenica 10 marzo 2013

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Per le persone sensibili la vita è una tragedia. Per le persone argute è una commedia. Per quelli che non riescono ad essere nè tragici nè comici la vita è semplicemente noia. E non capisco come si possa accettare questo fatto con così tanta serenità...

Sydney Carton

Stralcio "riflessione su colpi inflitti"

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Ma avete mai pensato a quante volte l'amore vi abbia toccato?
Si, proprio lui!
Quando l'ho incontrato io l'ultima volta, mi ha inferto un colpo mortale!
Ora,
Quante volte vi ha colpiti e poi siete guariti?
Io, i miei colpi, li porto con me e il mio cuore é ormai in cancrena.

                                     R.W.

Disforia

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"Ritratto di un non artista"


Stralcio "riflessione sulle storie"

venerdì 8 marzo 2013

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Racconto storie, perché non le vivo?
Non riesco a lasciarmi andare...
Attraverso la strada, guardo i miei piedi, passo dopo passo
non riesco ad alzare lo sguardo...
come non riesco a liberarmi della paura!


                                                                         R.W.

Buonanotte

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La serata al bar finì senza problemi e con qualche birra in corpo mi avviai verso casa. Barcollando e torcendo gli occhi arrivai a casa.
Ero stanco e ubriaco, così mi tolsi i pantaloni e mi misi a letto senza perdere tempo. Ero a pezzi e assonnato. Ma ero eccitato anche. Pensavo alla giovane e bionda ragazza incontrata al bar qualche ora prima. Capelli corti e biondissimi a caschetto. Una cornice perfetta per quel viso. Un corpo normalissimo, non troppo magro e per niente grasso. Due tette enormi che esaltavano il tutto. Un culo invitante che ti invogliava ancora di più. Ripensavo a lei e alle sue curve. Mi abbassai le mutande e presi in mano il mio uccello ubriaco. Era abbastanza attivo per quanto sommerso dall’alcool. Sedotto e conquistato dalla mia immaginazione perversa iniziai a masturbarmi. Poi, dopo essere venuto, mi voltai su un fianco. Chiusi gli occhi e mi addormentai.

                                                               William Turner

Bad days

giovedì 7 marzo 2013

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Un altro giorno è andato.
Sprecato. Buttato via. Passato attendendo qualcosa o qualcuno.
Vissuto sognando e sperando. Consumato nel silenzio e nell’ombra.
Un altro giorno è andato. 
Perso. Rinunciato.
Il senso di tutto questo??  Solo un gran mal di stomaco.

                                             
                                                     William Turner

fine

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Le ultime ore trascorrono
sempre più veloci e irrequiete
non posso andare avanti
non vedo un domani
come fate a vivere mi chiedo?
come fate in questo olocausto di apatia?
Oh si, le solite cose scritte
Oh si, è patetico, dite?
Il passato è trascorso
e ora scrivo dei miei ultimi attimi
domani la creatività muorirà
soffocata da tutti i vostri "tutto andrà meglio"
Oh si, dico sempre le stesse cose?
Oh si, non so cosa sto dicendo?

                                                        R.W.

Lonely girls

mercoledì 6 marzo 2013

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Piove. Sul treno ci sono due ragazze, ognuna per conto suo.
Una ha un'aria molto giovane. Probabilmente fa l'Università, ma è una di quelle ragazze che hanno un'espressione bambinesca anche quando crescono. Forse anche l'abbigliamento è un po' infantile.Il suo sguardo è pieno di noia, come se la sua voglia di vivere fosse prigioniera di schemi mentali sbiaditi.
L'altra ragazza probabilmente è straniera. O almeno i suoi lineamenti suggeriscono questo. È molto bella. Ha uno sguardo malinconico. Pieno di tristezza. Cosa avranno visto quegli occhi per essere così tristi? I suoi occhi, il suo volto, chiedono aiuto. Sembra più rassegnata che disperata. Eppure, con tutta la sua tristezza resta sempre bellissima. Con il suo sguardo teso verso un passato che non si può più recuperare. Forse una persona amata, forse un luogo in cui sentirsi a casa...
Guardiamo tutti e tre fuori dal finestrino. Fuori continua a piovere e questo paesaggio grigio continua ad essere sempre uguale a se stesso. Sempre tristemente uguale...

Sydney Carton

Spio

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Giro in macchina,
passo sempre davanti alla sua porta!
spio
mi illudo
sogno
piango
un uomo non piange
soprattutto non deve aver paura di ciò che prova
É grazia in terra

                                                        R.W.

Dolce (1996 circa)

martedì 5 marzo 2013

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L'odore dolciastro del suo corpo,
riempie la casa e questi attimi rilassati dopo il suo passaggio
Come può una semplice figura rassenerare i miei dannati pensieri?
Da una parte la tristezza, dall'altra la gioia
perché vivo in bilico?




                                                                  R.W.

Moody

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Sono confuso cazzo! Cosa devo fare?? Continuo a sforzarmi a non pensare ma inconsciamente continuo a farlo. Creo delle storie nella mia testa. Dei dialoghi, dei movimenti, dei comportamenti. Vivo delle emozioni attraverso l’immaginazione! È stancante credetemi, e il mal di testa poi.. è insopportabile. Perché viverle mentalmente è faticoso. E fondamentalmente non le vivi!! Cioè, è tutto una fregatura. Ti stanca e basta tutta sta merda! Questo fare finta intendo. Sono completamente fuori! Escluso da ogni schema logico. Potrei essere pazzo, non lo so. Sono scarico e annoiato, ma sento che potrei esplodere da un momento all’altro. Sono incessantemente agitato ed eccitato! Ma non riesco sfogare questo mio eccitamento. Forse non voglio, non lo so.

                                                               
                                                                                  William

Brucia mia musa, brucia!

lunedì 4 marzo 2013

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Solo contemplo la notte
Un altro sorso, un altro sogno

Sento cadermi all'inferno
solo in questa stanza
brucia la gola, bruciano le fiamme
il desiderio non ha pace
Un altro sorso, un altro sogno

Mi son perso tra le tue gambe
la mia mente è persa
perso la strada,persa la ragione
tu mi fai del male guardando qualchedun altro
ma nessuno ha visto quel che ho visto io
Un altro sorso, un altro sogno

Sciogli i capelli mia musa 
non ti conosco bene
ma riempi le mie notti
dannata è la mia anima che non può averti
Un altro sorso, si, un altro sogno

Dai deserti più remoti vedo una luce brillare 
nella notte il tuo profumo
dopo le ultime luci del tramonto 
ho paura di affrontarti
Un altro sorso, si, un altro sogno

Per tutti i passi che non ho fatto
per tutte le strade che non ho percorso
ora brucio tra le coperte
brucio nella notte
come un'anima peccatrice
Un altro sorso, si, un altro sogno


                                         R.W.


Scivolo

venerdì 1 marzo 2013

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Ho speso troppi pianti, solo,
sognando quei seni tra le mani...
ora ho i sensi di colpa
Li ho trovati in una galleria d'arte,
così pieni di voglie, gravidi di passione,
scivolo sulla giovinezza!
Mi son perso, siete persi!
Porto il bicchiere ancora una volta alla bocca
cercando di dimenticare quel sorriso
Non si può dimenticare qualcosa di bello!
E il tempo passa.

                                                              R.W.

ormai persa

martedì 26 febbraio 2013

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La spiavo quando la incontravo,
seguivo le sue forme in giro per la città
Son sbagliato per lei....
Sempre in incognito le ronzavo attorno
mettendo a fuoco la sua natura
Non avevo stile per lei.
Medito

                                                  R.W.

Un vecchio del PD

venerdì 22 febbraio 2013

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Mi ferma un vecchio che dà i volantini per il PD. Non volevo nemmeno prendere il volantino e alla fine mi sono fermato a parlarci.
Speravo che mi convincesse delle sue idee, perché mi sento dannatamente solo ed ho un biosgno esasperato di appartenere a qualcosa.
Ed è stata una chiacchierata cordiale e tutto. Ma non mi ha convinto di niente. Se non dell'amara consapevolezza del mio non essere parte di questa società e di questa cultura.

Sydney Carton

"Pronto?"

mercoledì 20 febbraio 2013

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"Sai che c'é Robert?
É che non riesco a farla uscire dalla mia testa!
É un fottuto problema, sai Robert?
Si! Mi sta ossessionando, ho la sua immagine fissa nel mio buonsenso!
Esagero?? No no..
E ciò che mi fa più male, mio caro scrittore da strapazzo, é che non so nemmeno di che cazzo sto parlando! Ok? Argh!"

BAMM!!

Dopodiché non ci fu più comunicazione.




                                                                 R.W.

Smile

sabato 16 febbraio 2013

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Amava vederla sorridere. Vederla sorridere era la cosa più bella che gli potesse capitare. Così raccontava Frank ai suoi amici. 
Quel sorriso risvegliava i suoi sensi. Quelle labbra coloravano il suo mondo. Questo diceva Frank ai suoi amici. Era un sorriso come pochi. Incantevole da farti perdere la testa. Continuava Frank, con i suoi amici. 
Un sorriso che illuminava gli occhi. Un sorriso che rendeva lei la numero uno in assoluto. Sottolineava Frank ai suoi amici. 
Ma Frank non aveva amici. Almeno non dove si trovava. Era un uomo solo Frank. Solo e abbandonato. Sdraiato sul letto della sua stanza fissava il soffitto.
E quando i suoi amici entravano in quella stanza, lui spensieratamente ricordava di quanto fosse innamorato di quel sorriso.
Abbandonato e solo, Frank continuava a raccontare. Dimenticato e trascurato, Frank non rinunciava. No! Frank non avrebbe mai rinunciato al suo sorriso. 
Che forse, non era mai esistito.

                                              William Turner

San Valentino

giovedì 14 febbraio 2013

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Presi le sue mani tremanti
Guardai i suoi occhi sorpresi
Lei mi sorrise
Io la baciai

                                  William Turner

Starla

martedì 12 febbraio 2013

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Ho vissuto con il desiderio di un tuo ritorno
con la speranza di una tua risposta
con l’orecchio attento a qualsiasi tua parola
con l’anima pronta a sopportare il peso del tuo forte respiro
con il cuore aperto, lacerato e disarmato
acceso, pronto ad accogliere il tuo

Tanto tempo è passato
E nulla di tutto questo ho ottenuto
Sono andato avanti
Da solo, sono sopravvissuto
Fingendo sono cresciuto
Morendo sono rinato

Il mio pensiero va ora a te
Per quel che ne resta
Il mio amore vive in te
Ancora per poco, lo so
Ma io ci credo
Ci spero

Ti amo

                                                        William Turner

Il torbido

lunedì 11 febbraio 2013

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Non l'avevo ancora capito, che il torbido che mi sentivo dentro veniva da fuori.
Il torbido era dentro di te, non dentro di me.
Eppure l'avevo intuita, la tua mancanza di sensibilità. L'avevo percepita a pieno sulla mia pelle. Lo ricordo ancora quel tuo sguardo e tutta la tua cattiveria.
Eppure ti desideravo lo stesso. E immaginavo in te una virtù che non avevi. E che forse non avrai mai.
Ti ho rovesciato addosso la mia virtù e mi sono preso la tua cattiveria.
Avevo bisogno di una giustificazione. Perché volevo fare sesso con te. E mi sentivo colpevole per quei miei desideri. Per quanto fossero totalmente naturali.
L'ho capito solo ora, quello che mi hai fatto, di come hai approfittato della mia debolezza.
L'ho capito solo ora che non dovevo cercare la tua anima e il tuo amore. Che dovevo scoparti, ferirti e andarmene lontano.
Esattamente come ha fatto lui.

Sydney Carton

Occhi tristi

venerdì 8 febbraio 2013

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Amavo i tuoi occhi vibranti
vivi, pieni di gioia
e poi qualcosa di terribile
solo tristezza e sconforto nei tuoi occhi
ed io guardavo da lontano
incapace di fare qualcosa per te

Sydney Carton

Fantasie Assassine

mercoledì 6 febbraio 2013

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Pensava spesso a lei, ai suoi seni sodi e tondi, al suo ventre invitante e alle sue labbra calde e vogliose. Spesso non dormiva le notte, in preda all'eccitazione. Sognava di accarezzare i suo fianchi morbidi e di baciarle la schiena. Era tutto ciò che desiderava. Non chiedeva altro che possederla, tutta per se e per i suoi piaceri. Ma non poteva averla, raggiungerla. Era qualcosa di impossibile. Soffrì per giorni, mesi, anni! E morì solo nella sua tristezza. Ciò che non possiamo avere ci uccide. 
                
                                        Robert Witman 

Nebbia

giovedì 31 gennaio 2013

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Sei apparsa dal nulla
eri bellissima
ed io cercavo di rubarti gli occhi
ma tu tenevi lo sguardo basso
e poi sei scomparsa
sei venuta dalla nebbia
e nella nebbia te ne sei andata

Sydney Carton

Sfiga

domenica 27 gennaio 2013

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[...]
 
E appena mi resi conto di avere la vera sfiga di fronte ai miei occhi,
ebbi un forte sussulto alla bocca dello stomaco, come un senso di nausea...
 
[...]
 
(perchè la mia non era vera sfiga. solo un modo di essere diverso rispetto alla norma. un modo di essere che la maggior parte delle persone davvero o non può o non riesce a capire...)
 
[...]
 
Un momento illuminante in cui compresi di essere uno stronzo a non aver mai avuto il coraggio di esprimere la mia diversità e la mia sensibilità.
 
[...]
 
E la cosa che mi sta sui coglioni è che tu avevi ragione ed io torto.
E a me non piace avere torto.
 
Sydney Carton

è vero o non è vero?

lunedì 21 gennaio 2013

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Tutti cercano, vogliono e pretendono la verità. Ma poi, quando essa arriva forte e decisa, irrompendo e rompendo gli equilibri della vita, viene allontanata. Viene presa come qualcosa che non si può reggere. Qualcosa di pericoloso. E allora si continua a fare finta di niente. Si cerca un’altra verità da rinnegare. Si continua a vivere come sempre. Nelle bugie.. nelle belle parole...nelle false speranze.. nei finti sentimenti... Insomma, nella solita merda.

                         
                           William Turner

Mai avere i piedi per terra!

lunedì 14 gennaio 2013

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lavava e rilavava i bicchieri in quel piccolo e sudicio bar fuori dal centro.....
continuava senza sosta, non si fermava, qualunque cosa succedesse....
non sentiva la fatica...
la sua mente era altrove...
la sua mente sognava. 
                                                       Robert Witman

Scansafatiche

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Anche questa mattina non ho sentito la sveglia. Ieri ho dormito fino a mezzo giorno. Era da tanto che non lo facevo. Ne avevo bisogno.
Tutti si muovono, tutti faticano. Io non ho voglia di fare niente.
Cioè, non è che non ho voglia di non fare niente, è che ho l'impressione che tutto questo non serva a niente.
Nessuno ti chiede mai cosa è importante. Cosa è importante per te, intendo.
Non sei che un numero e non puoi fare altro che adattarti a quello che gli altri pensano sia importante.
Mi rompo troppo il cazzo ad essere così. Sul serio.
Credetemi, io vorrei tanto essere una di quelle persone solari, produttive e tutto. Di quelli che fanno le cose che fanno tutti e te le fanno passare come chissà quali grandi imprese.
Chissà se se ne rendono conto o se hanno lasciato ogni speranza all'entrata. Forse loro hanno capito che davvero non c'è speranza e alla fine si sono adattati, con tutta questa recita della produttività, del merito e compagnia bella.
Io ci spero ancora. In che cosa non lo so. Non so quali sono le cose veramente importanti. Nessuno me l'ha mai chiesto. E poi alla fine le cose che per me sono importanti non interessano quasi a nessuno...
Credetemi, non sono sarcastico, io davvero odio essere così pigro e disadattato.
Non mi resta che adattarmi e diventare solare e produttivo anch'io. Un giorno. Domani.

Sydney Carton

giallo

giovedì 10 gennaio 2013

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Quello che sento è indescrivibile.
Quello che provo è inspiegabile.
Mantengo un certo equilibrio ormai instaurato.
Vivo con una falsa staticità.
Tutto è così diverso ora, per quanto solito e normale.
Tutto è così strano adesso, per quanto comune e naturale.
Sono forse io?
Sono cambiato si. Molto, troppo, il giusto forse, ma vedo tutto e niente, perché?
Tutto è così ....    

                                     
                                                          William Turner

Loveless

mercoledì 9 gennaio 2013

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Continuava a parlare, voleva attenzione. Troppa attenzione.
Ed io stavo zitto. Nel mio mondo. In pieno imbarazzo. Non volevo essere lì, volevo starmene solo.
Comincio ad amarla, la solitudine. Non so se e quando finirà, quindi non mi resta che amarla ed accettarla.
Lei non si ama. E cerca disperatamente l'amore altrui.
Alzava la voce, era il centro dell'attenzione.
Io non ascoltavo più. Pensavo all'amore.
Pensavo che non so che cos'è.
Se è una cosa che ti viene da dentro o che arriva da fuori...
Se la mia solitudine è una scelta inconsapevole o una condanna dell'esistenza...

Sydney Carton

2013

lunedì 7 gennaio 2013

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Duemilatredici. Ho passato la prima settimana di questo anno in completa solitudine. Mi andava così.
Non è cambiato nulla. Nel senso che tutto continua a cambiare.
Trovo comunque stupido basare i miei stati d'animo su quello che c'è scritto sul calendario. E quest'anno non ho né speranze né buoni propositi.
Il futuro non mi spaventa. Ma non ho neanche questi grandi sogni.
Quello che di cui mi sono reso conto è che il modo migliore che hai per vivere e quello di svegliarti ogni mattina, guardarti allo specchio e dire: "non so un cazzo".
E poi aspettare quello che la vita ha da darti, ed assaporarlo per conoscere qualcosa di nuovo. Nel bene e nel male.
Vivere un'avventura? Forse.
La verità è che questo è solo il mio io razionale. Poi nel mio cuore ci sono altre cose.
Io sono terrorizzato dal futuro, nel profondo del mio cuore.
Voglio qualcosa che c'era e che non c'è più. Non lo so descrivere questo qualcosa.
So che a volte provo delle sensazioni. Delle belle sensazioni, che riesco a collegare a momenti indefiniti del passato. Cose difficile da spiegare.
Penso che capire quello che senti sia l'esperienza umana più difficile. Forse perché non ha senso cercare di capire. Forse dovresti accontentarti di sentire e basta.
In ogni caso oggi sono felice. In generale nell'anno che è appena passato sono stato molto felice, come non lo ero stato da tempo.
Quindi, comunque andranno le cose, sono grato di quello che ho ricevuto fin'ora.
E poi c'è qualcosa che aspetta me e che solo io posso sapere. In qualche modo lo so.
Tutto questo è contradditorio. Ma è così importante essere coerenti?
Niente ha senso. Nemmeno la razionalità.

Sydney Carton