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Ancora stupide parole

martedì 16 settembre 2014

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Hai attirato la mia attenzione fin dall'inizio
la tua ingenua felicità è un tesoro
Lasciati portare giù, tra le tue braccia accoglimi
ci sarà tutto il tempo per perdersi!
Non troverò mai il compromesso con me stesso...
ma in fondo capirai,
come è sicuro che sorgerà ancora il sole
La verità è così irreale!
Nulla cambierà,
sarò sempre silenzioso

                       g

concupiscente creatura

mercoledì 1 gennaio 2014

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Acido vino scende nello stomaco
solitario risveglia ciò che di selvaggio c'è in me
la lussuria mi attrae più che mai in questa notte di incessante pioggia
Le tue gambe, lunghe e provocanti,
mi accompagnano lascivo su fino ai fianchi
Le tue spalle, così tonde e lisce, innalzano il tuo sottile collo, 

meta perfetta di carezze e delicati soffi
Soffro d'astinenza a non poter accarezzare le tue lunghe e delicate braccia
Non posso mentire 

posso non dire ciò che provo?
ora che son morto... posso solo torturarti



                                                      gg

Nonostante le bugie

venerdì 29 novembre 2013

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I romanticismi sono finiti
e gli amori son seppelliti
Quindi prendi il bastone più grosso e colpisci la tua donna
prendi l'ascia migliore e colpisci il tui uomo
Io, beh... penso che dopotutto, ricomincerò a sperare,
nonostante tutte le vostre bugie


                                                G.G.

Gratitudine

mercoledì 27 novembre 2013

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Tra le coperte riposi in un tenero abbraccio
Il tuo viso così pallido e delicato
Quale grazia quì al mio fianco a soddisfare quel demone!
Sordido e osceno, rinchiuso in un cuore colmo di timori adolescenti


                                                                                          G.G.

Sconosciuta

martedì 12 novembre 2013

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Un angelo biondo dagli occhi gelidi e bellissimi... uno sguardo duro che ti giudica fino al midollo e che al contempo, triste, non mostra la sua età, la sua giovinezza! Perchè la sua vocazione è quella di essere una donna che ha già visto tutto. Non credo però lei sappia ciò che ho visto io.

                                                                                 G.G.

Lagnante

lunedì 11 novembre 2013

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Mi sto lasciando morire dentro,
non pensare mi svuota
Niente domande e niente risposte,
sento freddo e tanta stanchezza
Ho poca voglia di vivere e mi sento in colpa
Non riesco a spezzare questo circolo vizioso
Arrivo a sera, non chiedermi niente 

                                                     g.g.

Visione di un sadico romantico

sabato 9 novembre 2013

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Ho bisogno di vedere l'amore sul suo viso
e solo allora saprò di essere vivo,
di essere me stesso
Non dirmi che sono il tuo buffone,
alcolizzato di parole che tutti han paura a pronunciare
Vedo i vostri fantasmi ed eccitato, sadico,
godo delle vostre disgrazie,
in un perverso abbraccio,
con la Dea che tutto capisce e tutto ricorda



                            G.G.


La morale è la morte del desiderio

mercoledì 30 ottobre 2013

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Nella tua magrezza perversamente seducente
la così esile dolcezza, così esile che sembra frantumarsi,
accresce la mia voglia di prostrare la tua schiena,
pregna di una sbarazzina e spontanea passione, 
alla mia voglia di consumarti
Non riesco a dimenticare la visione del tuo corpo lascivo


                                                                    g.g.

"..."

martedì 17 settembre 2013

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Quel proiettile vagava
dritto mi ha colpito nel petto già dolorante
quel proiettile è la tua mente
contorta come infinite lamiere dopo un sanguinoso incidente
Ora, con la faccia nella terra odorante di morte
cerco di non dimostrare di esser stato colpito
fingendo di rialzarmi sento il mio ultimo respiro
Anche se oramai in punto di morte
sono eccitato al tuo pensiero
non posso far altro che sorridere al dolore che provo
Malsano amore

                                            g.g.

Macht der Frauen

mercoledì 4 settembre 2013

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Nello spazio i suoi gesti convergono

Sa spezzare cuori
Lasciare cadaveri
Una semplice creatura,
una semplice forza...
Seduzione e abbandono sono i suoi tratti primari


Ci lascia strisciare




                                                                   G.G.

Sorriso di Duchenne

martedì 18 giugno 2013

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Rose e Tulipani
e tutta la bellezza del mondo
cosa darei per un suo bacio!
o semplicemente per sfiorarle la pelle...

Che brivido,
poter sfiorare le sue labbra con le mie, luride e rozze,
sporche di un passato da menzoniere

La mia non è esagerazione
la mia è solo passione

                                                                   GN

Scudo

mercoledì 5 giugno 2013

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Eri sbronza
Dio mio cosa non ho fatto
Il cappuccio nascondeva i tuoi dolci e esili lineamenti
Cercavo di proteggerti
Di certo non capivi
Con le mani spostavo i capelli dal tuo viso perso
Mai così sfiorata premurosamente una donna
Di sicuro il ricordo é perso
Non per me


                                

Bellezza (contemplazione)

domenica 2 giugno 2013

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Parole, solo parole
innocue come i sorrisi di un bimbo,
parole per descrivere la bellezza che incontro

La bellezza va contemplata!
La bellezza va adorata!

Perchè non c'è niente di meglio al mondo
che la bellezza della donna amata



                                                                   g.g.

Ode ad Arianna

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Con il tuo forte temperamento,
con la tua procace bellezza
sai appagare i lati più oscuri di questo fallito scrittore

Con il tuo sguardo,
lussurioso fendente,
rinvigorisci questo corpo ormai sepolto
da una montagna di avide parole




                                                                     G.G.

Invitante come il veleno

lunedì 13 maggio 2013

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Vorrei spiarla nella sua intimità,
così che non possa avere possibilità 
di nascondere ciò che ha da offrire
Il profumo mi invita
Non posso farci niente
Sono demonio dentro di me!

                                                         G.

stralcio, ennesimo e inutile

sabato 4 maggio 2013

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Silenzioso e ben vestito mi avvio, passo dopo passo, al mio destino.
Un sorso di vino toglie il sapore
Un sorso di vino toglie il dolore
Ora, si tratta solo che tutto accada nella mia assoluta immobilità.

                                       g.


                                                                        

Incontro

giovedì 2 maggio 2013

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Mi son perso nella tua postura, così ordinata e morale
parlavi con le mani giunte e le gambe chiuse

Non sono un mostro
ma forse così mi descrivono

Raccontami i misteri che ti circondano,
c'è molto che nascondi

La mia miseria fa paura a molti
non sai quant'è triste la mia storia
ma d'altronde, son sicuro, nessuno lo sa

Sorridevi alle mie battute, il tuo viso come lo zucchero
ma le mie erano tirate
come la corda all'impiccagione

Chinavi la testa d'un lato e mi guardavi
e io da miserabile come detto, mentivo a me stesso

Ti sto dando fastidio e lo so
ma ciò mi fa star bene
tanto la distanza è incolmabile, non ti preoccupare

Forse aspetto solo di esser cacciato,
mi vuoi cacciare?


                                                R.W.

come una cavalcata...

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Come una cavalcata
la vita va presa
Bruciare tutto per tutto
in una notte fredda
L'altra sera mi han detto di metter giudizio in ciò che combino
ma ormai l'ho perso
dietro il suo profumo
dietro una stella cadente
dietro un sogno che tramonta
Avanti!
vieni a vedere cosa c'è nella mia testa
poi potrai tirar le conclusioni


                                                               G.N.

Trasformazione di uno pseudoscrittore (Robert Witman/G.G. Nicotera)

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Quella sera avevo bevuto veramente tanto, birra e vino si mischiavano nello stomaco e il mio cervello era tutt'uno con le nuvole del cielo.
Uscii fuori dal circolino barcollando ed entrai in un vicoletto appartato, buio e silenzioso, per fare un goccetto di pipì. Una pisciata infinita!
Rimesso al suo posto dentro le mutande il bigol e tirata su la zip mi girai, ma la sbronza ebbe il sopravvento... BAM! Caddi col culo a terra come una mela marcia cade del ramo. Ironia della sorte, caddi nel mio stesso piscio.
Cazzo”, imprecai.
Cazzo cazzo cazzo!”, continuavo cercando di rialzarmi.
Avevo tutto il culo bagnato!!
Subito cercai nel buio il portafogli che era scivolato fuori dalla tasca nella caduta.
Cristo”, pensai, “per fortuna nessuno mi ha visto”.
Trovato il portafogli controllai subito se c'era tutto e se fosse asciutto. Tutto ok, se non per la carta d'identità... era l'unica cosa bagnata! La tirai fuori schifato per controllarla, la aprii e tutto era ben nitido, ma rabbrividii! Tutto combaciava tranne una cosa, il nome. Non c'era scritto Robert Witman, quel nome era scomparso! Al suo posto ne era comparso un altro, sconosciuto: Gee Gee Nicotera.
Ma che cazzo è successo??”, gridai stupefatto.
Quale oscura magia aveva fatto il mio piscio!
Girandomi intorno barcollante per la sbronza iniziai a gridare
Cos'è, lo scherzo del dio degli ubriaconi??”
Scoppiai a ridere, nella mia più totale allucinazione, quando dal nulla una luce bianca comparve davanti a me, misteriosa ma invitante dal profumo di fiori che la circondava.
Il primo pensiero che ebbi fu di essere morto... ma non mi sembrava plausibile, non potevo morire di certo nel mio piscio... quand'ecco che dalla luce sbucò una mano sottile e delicata.
In pochi secondi apparve una figura femminile, alta, snella, dal viso dolcissimo e rassicurante circondato da lunghi capelli dorati. Rimasi fermo, ipnotizzato. Sentivo la calma più assoluta nel corpo, i muscoli erano ora rilassati e il cervello tornato magicamente lucido.
Si avvicinò e mi diede una carezza.
“Dio santo!”, esclamai.
“Esatto, sono io”, rispose, “hai infilato la tua vita in un pozzo di densa pece da cui non puoi più risalire... ora ti darò una seconda possibilità, sarai Gee Gee Nicotera, non più Robert Witman, con questa vita ripartirai da zero!”
“Perché?”, risposi, “perché proprio a me questa possibilità?”
Il suo viso si fece esitante per qualche secondo.
“Con tutta franchezza, perché ho scommesso un dollaro che qualcosa nella vita avresti combinato, quindi...”
“Ma questo è barare”, rimproverai cercando di trattenere il sorriso.
“Be', chi sono io? Chi può tutto? Io son dio, io posso!”
Ci furono secondi di silenzio in cui con lo sguardo, quella stupenda donna, mi rimproverò.
“Comunque, prima di congedarmi però, ti dirò che non avrai più altre possibilità, capito?”
Annuii.
“Ah, prima che mi dimentichi!”
E alzando la delicata mano al cielo, mi tirò un malrovescio che mi staccò la mandibola dal resto del cranio per qualche secondo.
Poi avvicinandosi col suo grazioso viso al mio disse:
“e questo ti serva da lezione, non si mischia mai del buon vino con la birra! Addio, non deludermi!”
Dopodiché scomparve con la luce!!
Per la prima volta, da tempo, mi sentii bene, in pace con me stesso! Sarà stata la visione di Dio... dea... o chi cazzo fosse non so... ma stavo bene!