Mother...

lunedì 18 marzo 2013

| | | 0 commenti
Osservava sua madre in quello stato depressivo. Abbandonata a se stessa e distrutta dalla vita. Si chiedeva se anche per lei il futuro riservava questo...
I suoi sbalzi d'umore erano costanti, divisa tra un marito che non aveva mai amato davvero e un amante a cui aveva dato più di quanto non meritasse.
Solitudine e ipocrisia, questo era sua madre. Piena di giovialità in mezzo alla gente, vittima di un male che la lacerava dentro quando era sola.
Un amante amato in vano. E poi solitudine, solo solitudine.
Aveva ribrezzo per sua madre. Riusciva a comprendere il suo dolore. Eppure la odiava. Nel momento in cui aveva più bisogno di lei si era ritrovata a dover crescere sola e abbandonata.
E poi la picchiava, sua madre. Le diceva che era una puttana. E lei aveva preso tutto molto sul serio.
Era diventata lo sfogo di quel dolore e l'aveva interiorizzato così tanto da non sapere più se lo schifo era dentro di lei o dentro sua madre...

 
Sydney Carton

Omaggio anonimo

domenica 17 marzo 2013

| | | 0 commenti
Occhi dolcissimi e lineamenti diabolici,
fusi in un viso delizioso 
Non possono certo passare inosservati!
L'estetica mi rapisce,
come sarà il tuo cuore?

                  R.W.

Predestinato

sabato 16 marzo 2013

| | | 1 commenti

Un raggio di sole perfora le ostili e ombrose nuvole
Raggiungendo la terra rivitalizzandola
Un fiore solitario viene illuminato
Prescelto?
Al bagliore del sole egli cresce forte e profumato
Liberando il cielo dalle nuvole nemiche
Eroe

                                  William Turner

stralcio "visione reale di se stessi"

giovedì 14 marzo 2013

| | | 0 commenti
Sono uno stolto, si
uno sbruffone, si
un furfante!
Un visionario senza arte ne parte
la mia coscienza mi guarda torva
mantre stò seduto a raccontarmi storie
Ma cosa ci posso fare?
è la mia natura
e non si va mai contro la natura

                                                      

                                                          R.W.

Una storia vera!

| | | 0 commenti

Il sangue impregnato sulle mani gli scorreva tra le dita. Ripetutamente, gocciolava sul pavimento. Le fissava quelle mani capaci. Lo odorava quel sangue rubato. Lo seguiva con gli occhi mentre si depositava per terra. Era sempre più compiaciuto, mentre contava quelle gocce cadere. Ce l’aveva fatta! Paul era libero adesso! La sua mente era libera! Così, si sedette comodo sulla poltrona e si accese una sigaretta. Poi, utilizzando il cadavere della moglie come tavolino, si allungò e distese le gambe appoggiando i piedi su di esso. Rilassato accese la tv. "Fantastico!" Disse beato ma assetato. "Hey Marianne! Portami una birra!" 
" Marianne!!" "Marianne, ma dove cazzo sei?? Marianne!! "

                          
                                                                                    William Turner

Angel

mercoledì 13 marzo 2013

| | | 0 commenti

Chiudo gli occhi e vedo il tuo volto comparire
Limpido si manifesta
Posso toccarlo
Allungo le mani e non ci arrivo
Sei sempre lontana, più lontana
Ma ti vedo
Sei dolce
Ti desidero

                                William Turner

Rosso sangue, oscuro lato

martedì 12 marzo 2013

| | | 0 commenti
Lecco il sangue che scorre sul suo ventre
scorre giù dal seno
I miei morsi per sentire la sua carne
non c'è mai stato modo migliore per sentire il sapore  della sua vogliosa passione
Schiaccio con i pollici la ferita 
così che sanguini di più
Lei mi guarda
accompagna una carezza con un sorriso


                                                               R.W.  

Nuda vergogna

lunedì 11 marzo 2013

| | | 0 commenti

Dopo averla fissata negli occhi e dopo averle squadrato seno e gambe, mi alzai dal divano e mi avvicinai a lei. La strinsi forte a me. Le strappai un bacio. Poi un secondo. Successivamente la scaraventai sul letto adiacente. Fece un bel tonfo con quel suo culone. Il materasso si piegò in due e le molle che lo reggevano rumoreggiarono. Mi provocò con gli occhi. Poi con la lingua, che tirò fuori per leccarsi le labbra. E con le gambe, che accavallò sensualmente. 
Non resistetti! Mi lanciai su di lei. Lei rise. Scoppiò in una grossa e fastidiosa risata. Poi, mi mise una mano sulla bocca come per farmi stare zitto. E con l’altra mi afferrò il cazzo. “Adesso mi scopi!” Mi disse invogliata e impaziente. “Scopami! Avanti! Scopami! Dai! Fallo!!” Continuò a dire. Sfidato, gli infilai il mio coso dentro e iniziai a fare avanti e indietro. Più forte quando potevo. “ Oh si! Oh si non ti fermare ti prego!” Sentivo la sua voce stuzzicata incitarmi. Ma sentivo di non farcela. Ero arrivato! Stavo venendo!!...

                              
                                      William Turner

La noia

domenica 10 marzo 2013

| | | 0 commenti
Per le persone sensibili la vita è una tragedia. Per le persone argute è una commedia. Per quelli che non riescono ad essere nè tragici nè comici la vita è semplicemente noia. E non capisco come si possa accettare questo fatto con così tanta serenità...

Sydney Carton

Stralcio "riflessione su colpi inflitti"

| | | 0 commenti
Ma avete mai pensato a quante volte l'amore vi abbia toccato?
Si, proprio lui!
Quando l'ho incontrato io l'ultima volta, mi ha inferto un colpo mortale!
Ora,
Quante volte vi ha colpiti e poi siete guariti?
Io, i miei colpi, li porto con me e il mio cuore é ormai in cancrena.

                                     R.W.

Disforia

| | | 0 commenti

"Ritratto di un non artista"


Stralcio "riflessione sulle storie"

venerdì 8 marzo 2013

| | | 0 commenti
Racconto storie, perché non le vivo?
Non riesco a lasciarmi andare...
Attraverso la strada, guardo i miei piedi, passo dopo passo
non riesco ad alzare lo sguardo...
come non riesco a liberarmi della paura!


                                                                         R.W.

Buonanotte

| | | 1 commenti

La serata al bar finì senza problemi e con qualche birra in corpo mi avviai verso casa. Barcollando e torcendo gli occhi arrivai a casa.
Ero stanco e ubriaco, così mi tolsi i pantaloni e mi misi a letto senza perdere tempo. Ero a pezzi e assonnato. Ma ero eccitato anche. Pensavo alla giovane e bionda ragazza incontrata al bar qualche ora prima. Capelli corti e biondissimi a caschetto. Una cornice perfetta per quel viso. Un corpo normalissimo, non troppo magro e per niente grasso. Due tette enormi che esaltavano il tutto. Un culo invitante che ti invogliava ancora di più. Ripensavo a lei e alle sue curve. Mi abbassai le mutande e presi in mano il mio uccello ubriaco. Era abbastanza attivo per quanto sommerso dall’alcool. Sedotto e conquistato dalla mia immaginazione perversa iniziai a masturbarmi. Poi, dopo essere venuto, mi voltai su un fianco. Chiusi gli occhi e mi addormentai.

                                                               William Turner

Bad days

giovedì 7 marzo 2013

| | | 0 commenti

Un altro giorno è andato.
Sprecato. Buttato via. Passato attendendo qualcosa o qualcuno.
Vissuto sognando e sperando. Consumato nel silenzio e nell’ombra.
Un altro giorno è andato. 
Perso. Rinunciato.
Il senso di tutto questo??  Solo un gran mal di stomaco.

                                             
                                                     William Turner

fine

| | | 0 commenti
Le ultime ore trascorrono
sempre più veloci e irrequiete
non posso andare avanti
non vedo un domani
come fate a vivere mi chiedo?
come fate in questo olocausto di apatia?
Oh si, le solite cose scritte
Oh si, è patetico, dite?
Il passato è trascorso
e ora scrivo dei miei ultimi attimi
domani la creatività muorirà
soffocata da tutti i vostri "tutto andrà meglio"
Oh si, dico sempre le stesse cose?
Oh si, non so cosa sto dicendo?

                                                        R.W.

Lonely girls

mercoledì 6 marzo 2013

| | | 0 commenti
Piove. Sul treno ci sono due ragazze, ognuna per conto suo.
Una ha un'aria molto giovane. Probabilmente fa l'Università, ma è una di quelle ragazze che hanno un'espressione bambinesca anche quando crescono. Forse anche l'abbigliamento è un po' infantile.Il suo sguardo è pieno di noia, come se la sua voglia di vivere fosse prigioniera di schemi mentali sbiaditi.
L'altra ragazza probabilmente è straniera. O almeno i suoi lineamenti suggeriscono questo. È molto bella. Ha uno sguardo malinconico. Pieno di tristezza. Cosa avranno visto quegli occhi per essere così tristi? I suoi occhi, il suo volto, chiedono aiuto. Sembra più rassegnata che disperata. Eppure, con tutta la sua tristezza resta sempre bellissima. Con il suo sguardo teso verso un passato che non si può più recuperare. Forse una persona amata, forse un luogo in cui sentirsi a casa...
Guardiamo tutti e tre fuori dal finestrino. Fuori continua a piovere e questo paesaggio grigio continua ad essere sempre uguale a se stesso. Sempre tristemente uguale...

Sydney Carton

Spio

| | | 0 commenti
Giro in macchina,
passo sempre davanti alla sua porta!
spio
mi illudo
sogno
piango
un uomo non piange
soprattutto non deve aver paura di ciò che prova
É grazia in terra

                                                        R.W.

Dolce (1996 circa)

martedì 5 marzo 2013

| | | 0 commenti
L'odore dolciastro del suo corpo,
riempie la casa e questi attimi rilassati dopo il suo passaggio
Come può una semplice figura rassenerare i miei dannati pensieri?
Da una parte la tristezza, dall'altra la gioia
perché vivo in bilico?




                                                                  R.W.

Moody

| | | 0 commenti

Sono confuso cazzo! Cosa devo fare?? Continuo a sforzarmi a non pensare ma inconsciamente continuo a farlo. Creo delle storie nella mia testa. Dei dialoghi, dei movimenti, dei comportamenti. Vivo delle emozioni attraverso l’immaginazione! È stancante credetemi, e il mal di testa poi.. è insopportabile. Perché viverle mentalmente è faticoso. E fondamentalmente non le vivi!! Cioè, è tutto una fregatura. Ti stanca e basta tutta sta merda! Questo fare finta intendo. Sono completamente fuori! Escluso da ogni schema logico. Potrei essere pazzo, non lo so. Sono scarico e annoiato, ma sento che potrei esplodere da un momento all’altro. Sono incessantemente agitato ed eccitato! Ma non riesco sfogare questo mio eccitamento. Forse non voglio, non lo so.

                                                               
                                                                                  William

Brucia mia musa, brucia!

lunedì 4 marzo 2013

| | | 0 commenti
Solo contemplo la notte
Un altro sorso, un altro sogno

Sento cadermi all'inferno
solo in questa stanza
brucia la gola, bruciano le fiamme
il desiderio non ha pace
Un altro sorso, un altro sogno

Mi son perso tra le tue gambe
la mia mente è persa
perso la strada,persa la ragione
tu mi fai del male guardando qualchedun altro
ma nessuno ha visto quel che ho visto io
Un altro sorso, un altro sogno

Sciogli i capelli mia musa 
non ti conosco bene
ma riempi le mie notti
dannata è la mia anima che non può averti
Un altro sorso, si, un altro sogno

Dai deserti più remoti vedo una luce brillare 
nella notte il tuo profumo
dopo le ultime luci del tramonto 
ho paura di affrontarti
Un altro sorso, si, un altro sogno

Per tutti i passi che non ho fatto
per tutte le strade che non ho percorso
ora brucio tra le coperte
brucio nella notte
come un'anima peccatrice
Un altro sorso, si, un altro sogno


                                         R.W.


Scivolo

venerdì 1 marzo 2013

| | | 0 commenti
Ho speso troppi pianti, solo,
sognando quei seni tra le mani...
ora ho i sensi di colpa
Li ho trovati in una galleria d'arte,
così pieni di voglie, gravidi di passione,
scivolo sulla giovinezza!
Mi son perso, siete persi!
Porto il bicchiere ancora una volta alla bocca
cercando di dimenticare quel sorriso
Non si può dimenticare qualcosa di bello!
E il tempo passa.

                                                              R.W.

ormai persa

martedì 26 febbraio 2013

| | | 0 commenti
La spiavo quando la incontravo,
seguivo le sue forme in giro per la città
Son sbagliato per lei....
Sempre in incognito le ronzavo attorno
mettendo a fuoco la sua natura
Non avevo stile per lei.
Medito

                                                  R.W.

Un vecchio del PD

venerdì 22 febbraio 2013

| | | 0 commenti
Mi ferma un vecchio che dà i volantini per il PD. Non volevo nemmeno prendere il volantino e alla fine mi sono fermato a parlarci.
Speravo che mi convincesse delle sue idee, perché mi sento dannatamente solo ed ho un biosgno esasperato di appartenere a qualcosa.
Ed è stata una chiacchierata cordiale e tutto. Ma non mi ha convinto di niente. Se non dell'amara consapevolezza del mio non essere parte di questa società e di questa cultura.

Sydney Carton

"Pronto?"

mercoledì 20 febbraio 2013

| | | 0 commenti
"Sai che c'é Robert?
É che non riesco a farla uscire dalla mia testa!
É un fottuto problema, sai Robert?
Si! Mi sta ossessionando, ho la sua immagine fissa nel mio buonsenso!
Esagero?? No no..
E ciò che mi fa più male, mio caro scrittore da strapazzo, é che non so nemmeno di che cazzo sto parlando! Ok? Argh!"

BAMM!!

Dopodiché non ci fu più comunicazione.




                                                                 R.W.

Smile

sabato 16 febbraio 2013

| | | 0 commenti

Amava vederla sorridere. Vederla sorridere era la cosa più bella che gli potesse capitare. Così raccontava Frank ai suoi amici. 
Quel sorriso risvegliava i suoi sensi. Quelle labbra coloravano il suo mondo. Questo diceva Frank ai suoi amici. Era un sorriso come pochi. Incantevole da farti perdere la testa. Continuava Frank, con i suoi amici. 
Un sorriso che illuminava gli occhi. Un sorriso che rendeva lei la numero uno in assoluto. Sottolineava Frank ai suoi amici. 
Ma Frank non aveva amici. Almeno non dove si trovava. Era un uomo solo Frank. Solo e abbandonato. Sdraiato sul letto della sua stanza fissava il soffitto.
E quando i suoi amici entravano in quella stanza, lui spensieratamente ricordava di quanto fosse innamorato di quel sorriso.
Abbandonato e solo, Frank continuava a raccontare. Dimenticato e trascurato, Frank non rinunciava. No! Frank non avrebbe mai rinunciato al suo sorriso. 
Che forse, non era mai esistito.

                                              William Turner

San Valentino

giovedì 14 febbraio 2013

| | | 0 commenti

Presi le sue mani tremanti
Guardai i suoi occhi sorpresi
Lei mi sorrise
Io la baciai

                                  William Turner

Starla

martedì 12 febbraio 2013

| | | 0 commenti

Ho vissuto con il desiderio di un tuo ritorno
con la speranza di una tua risposta
con l’orecchio attento a qualsiasi tua parola
con l’anima pronta a sopportare il peso del tuo forte respiro
con il cuore aperto, lacerato e disarmato
acceso, pronto ad accogliere il tuo

Tanto tempo è passato
E nulla di tutto questo ho ottenuto
Sono andato avanti
Da solo, sono sopravvissuto
Fingendo sono cresciuto
Morendo sono rinato

Il mio pensiero va ora a te
Per quel che ne resta
Il mio amore vive in te
Ancora per poco, lo so
Ma io ci credo
Ci spero

Ti amo

                                                        William Turner

Il torbido

lunedì 11 febbraio 2013

| | | 0 commenti
Non l'avevo ancora capito, che il torbido che mi sentivo dentro veniva da fuori.
Il torbido era dentro di te, non dentro di me.
Eppure l'avevo intuita, la tua mancanza di sensibilità. L'avevo percepita a pieno sulla mia pelle. Lo ricordo ancora quel tuo sguardo e tutta la tua cattiveria.
Eppure ti desideravo lo stesso. E immaginavo in te una virtù che non avevi. E che forse non avrai mai.
Ti ho rovesciato addosso la mia virtù e mi sono preso la tua cattiveria.
Avevo bisogno di una giustificazione. Perché volevo fare sesso con te. E mi sentivo colpevole per quei miei desideri. Per quanto fossero totalmente naturali.
L'ho capito solo ora, quello che mi hai fatto, di come hai approfittato della mia debolezza.
L'ho capito solo ora che non dovevo cercare la tua anima e il tuo amore. Che dovevo scoparti, ferirti e andarmene lontano.
Esattamente come ha fatto lui.

Sydney Carton

Occhi tristi

venerdì 8 febbraio 2013

| | | 0 commenti
Amavo i tuoi occhi vibranti
vivi, pieni di gioia
e poi qualcosa di terribile
solo tristezza e sconforto nei tuoi occhi
ed io guardavo da lontano
incapace di fare qualcosa per te

Sydney Carton

Fantasie Assassine

mercoledì 6 febbraio 2013

| | | 0 commenti
Pensava spesso a lei, ai suoi seni sodi e tondi, al suo ventre invitante e alle sue labbra calde e vogliose. Spesso non dormiva le notte, in preda all'eccitazione. Sognava di accarezzare i suo fianchi morbidi e di baciarle la schiena. Era tutto ciò che desiderava. Non chiedeva altro che possederla, tutta per se e per i suoi piaceri. Ma non poteva averla, raggiungerla. Era qualcosa di impossibile. Soffrì per giorni, mesi, anni! E morì solo nella sua tristezza. Ciò che non possiamo avere ci uccide. 
                
                                        Robert Witman