8 Gennaio
Ricordo che quella sera faceva particolarmente freddo. L’aria era decisamente gelida, ghiacciata, polare se si vuole.
L’inverno si faceva sentire. Il gelo si faceva sentire.
La poca neve caduta i giorni prima era ormai congelata.
Per le strade, sui campi, nessun pupazzo era stato creato.
Il tempo e la natura avevano giocato un brutto scherzo ai bambini.
Nessun sciocco cappello quindi. Nessuna stupida carota.
Nessun vecchio bottone. Niente. Se non il nulla.
Quella sera il mio corpo rabbrividiva. Tremava. Gemeva.
Quella sera, ricordo, il mio corpo era scosso. Terrorizzato.
Ma non era il freddo.
Non era il gelo sceso in terra che si prendeva gioco di me. No.
Quella notte, ricordo, il mio corpo e la mia mente erano impauriti e intimoriti da te.
Te, che in mezzo a quell’ambiente infelice e desolato emergevi forte e sicura. Te, che come un fiore quando sboccia, mostravi tutta la tua bellezza e la tua essenza. Te, che ti mostravi semplice e naturale. Pronta. Avvolta in qualche aura speciale.
Ed io ero evidentemente confuso.
Debole. Completamente abbandonato a me stesso.
Ma quella notte la mia esitazione si era unita alla tua voglia.
Al tuo appetito. Al tuo sentimento.
Il tuo sguardo desideroso si ero posato sul il mio, e dopo esserci ammirati e adorati, ci lasciammo andare in un bacio intenso,violento, pieno d‘amore e dei nostri bisogni più nascosti.
La tua passione si era congiunta alla mia eccitazione.
Le nostre anime si erano unite in un qualcosa di meraviglioso. D’incantevole.
La neve era tornata a cadere. Bianca, pulita, soffice.
Degna di noi e del nostro amore.
William Turner
Armchair Hero
Fai la società civile. In rete.
Non sei capace di parlare con le persone, ma se c'è una barriera tra te e loro tutto è più semplice.
Si cazzo! La rete è la rivoluzione. Ci confrontiamo e cambiamo il mondo. Seduti su una poltrona con le pantofole e il tea caldo al limone.
Vaffanculo! Vaffanculo politici di merda!
Ci rubate tutto! Ci rubate l'anima!
Ah l'internet. Internet è la rivoluzione! Diffondiamo tra i nostri (minimo) dieci amici su Facebook e cambieremo il mondo! Si lo scardineremo questo sistema del cazzo!
Lo dici e lo ripeti che internet è il cambiamento. Ma poi lo sai anche te che la gente lo usa prevalentemente per i pornazzi e che nessuno vuole cambiare le cose. A nessuno è mai importato veramente. È faticoso.
Se te ne fregasse qualcosa di cambiare il mondo alzeresti il culo e smetteresti di tenertelo sempre in mano. Per dire.
Magari non cambi le cose eh. Però vuoi mettere, è comunque un passo avanti rispetto a quelle due cazzate che può dire anche l'ultimo degli stronzi...
Non sei capace di parlare con le persone, ma se c'è una barriera tra te e loro tutto è più semplice.
Si cazzo! La rete è la rivoluzione. Ci confrontiamo e cambiamo il mondo. Seduti su una poltrona con le pantofole e il tea caldo al limone.
Vaffanculo! Vaffanculo politici di merda!
Ci rubate tutto! Ci rubate l'anima!
Ah l'internet. Internet è la rivoluzione! Diffondiamo tra i nostri (minimo) dieci amici su Facebook e cambieremo il mondo! Si lo scardineremo questo sistema del cazzo!
Lo dici e lo ripeti che internet è il cambiamento. Ma poi lo sai anche te che la gente lo usa prevalentemente per i pornazzi e che nessuno vuole cambiare le cose. A nessuno è mai importato veramente. È faticoso.
Se te ne fregasse qualcosa di cambiare il mondo alzeresti il culo e smetteresti di tenertelo sempre in mano. Per dire.
Magari non cambi le cose eh. Però vuoi mettere, è comunque un passo avanti rispetto a quelle due cazzate che può dire anche l'ultimo degli stronzi...
Sydney Carton
In pace con me stesso
Non ero per niente stanco quella notte,
così restai alzato un po’ più del solito.
Non avevo idee sul cosa fare, così
accesi la tv con la speranza di trovare qualcosa di interessante da
vedere.
Non fu così. Spensi la tv.
Ero seccato, annoiato, ma dovevo fare
comunque qualcosa. Decisi di aspettare.
Aspettare era piacevole, non si faceva
fatica. E questo era molto importante.
Bastava avere un po’ di pazienza e
tanta immaginazione.... ed io ne avevo abbastanza di entrambe.
Scelsi di aspettare quindi, e scelsi di
farlo guardando fuori dalla finestra.
La vista dalla finestra della mia
camera è meravigliosa, sorprendente, profonda, invidiabile.
Ma era notte fuori, e la maggior parte
dei lampioni erano spenti. Le luci della città erano spente. "Che
cosa avrei potuto vedere? Cosa speravo di trovare?"
Il mio sguardo finì per fissarsi
sull’orizzonte. Era buio, era notte fonda. L’orizzonte non mi
mostrava niente. Quello che vedevo lo immaginavo.
Nell’atmosfera c’era solo il buio
della notte. C’era solo l’oscurità mischiata alla mia
immaginazione.
Niente era definito.
Non si vedeva niente. Non si sentiva
niente. Il silenzio era più forte di qualsiasi rumore.
Non una macchina, non un cinguettio di
uccelli. Non c’era niente fuori. Era come se il mondo si fosse
fermato. Era come se la vita e la natura si fossero fermati. E si
erano fermati con me.
Era bellissimo. Il tempo passava, i
minuti passavano, ed io stavo aspettando.
E lo stavo facendo alla grande.
William Turner
Tornerai strisciando
Me ne vado. Dove non lo
so.
Di sicuro lontano da questa miseria.
Sono uno di voi, dite. Io dico di no. Come pretendiate di saperlo meglio di me non si capisce.
Me ne vado. Vorrei dire che me ne vado per la mia strada. Ma non so nemmeno se c'è una strada per me.
Vado via. Sperando di trovare qualcosa. Per tentativi.
Lo so cosa pensate. Che mi considerate un buono a nulla.
Sperate che io torni indietro strisciando ma penso che non succederà.
Preferisco vivere da solitario con tutto il mio dolore che morire di una solitudine mascherata da compagnia.
Di sicuro lontano da questa miseria.
Sono uno di voi, dite. Io dico di no. Come pretendiate di saperlo meglio di me non si capisce.
Me ne vado. Vorrei dire che me ne vado per la mia strada. Ma non so nemmeno se c'è una strada per me.
Vado via. Sperando di trovare qualcosa. Per tentativi.
Lo so cosa pensate. Che mi considerate un buono a nulla.
Sperate che io torni indietro strisciando ma penso che non succederà.
Preferisco vivere da solitario con tutto il mio dolore che morire di una solitudine mascherata da compagnia.
Sydney Carton
The dice is cast
Non
sento più il calore
non
sento più il dolore
l'amore
è meschino
l'amore
è cattivo
ma
ormai questo non ha più valore....
i
castelli non hanno più importanza
Son lontano dalla realtà...
forse non
esiste più nessuna realtà che mi possa perdere
ormai
la paura mi stringe nell'ultimo abbraccio
lascio
il mio odio a chi ne ha veramente bisogno
lascio
tutto il mio odio a chi ne saprà far fruttare le prodezze
Robert Witman
Il mio demone
Il mio demone non mi
lascerà mai. La mia anima sarà maledetta per sempre.
Non ci sono possibilità per essere felici. Non c'è via d'uscita.
Il mio demone mi possiede. La maschera di un angelo copre la sua malvagità e la sua perversione.
Mi uccide. Da dentro. Io non posso difendermi.
Una valle devastata dalla carestia. Sarà così per sempre.
Mi guarda. Sorride. Vedo la sua bellezza. Amo la sua bellezza. Anche se nasconde qualcosa di terribile.
L'unica luce nell'oscurità.
Mi illudo di poterlo possedere. Ma è lui che possiede me. Che mi consuma istante dopo istante.
Non c'è via d'uscita. Sarà così per sempre.
Non ci sono possibilità per essere felici. Non c'è via d'uscita.
Il mio demone mi possiede. La maschera di un angelo copre la sua malvagità e la sua perversione.
Mi uccide. Da dentro. Io non posso difendermi.
Una valle devastata dalla carestia. Sarà così per sempre.
Mi guarda. Sorride. Vedo la sua bellezza. Amo la sua bellezza. Anche se nasconde qualcosa di terribile.
L'unica luce nell'oscurità.
Mi illudo di poterlo possedere. Ma è lui che possiede me. Che mi consuma istante dopo istante.
Non c'è via d'uscita. Sarà così per sempre.
Sydney Carton
Perciò che vada tutto a fanculo!
Era
una sera di piena estate. Il caldo soffocava tutto e tutti.... non
c'era niente che potesse rinfrescare me e il mio animo del cazzo.
Tutto puzzava, le zanzare prolificavano in ogni angolo della città,
dei parchi e non c'era niente che ti potesse dare sollievo se non
rinchiudersi in un frigo....odio l'estate....
Stavo
seduto al bancone del bar, in uno dei tanti bar... patetico. Bevevo,
bevevo e ribevevo. Non mi dissetavo mai, la sete mi stringeva la gola
e le palle, una morsa stritolante. Non solo la situazione faceva
schifo, ma dietro al bancone, al posto della solita cameriera
simpatica e carina, c'era il proprietario grasso e peloso... uno
schifo di uomo!
“Le
ho dato una settimana di ferie, non c'è in giro un fottutissimo
cliente... apparte te, ovviamente, e qualche ubriacone di turno....
come te! Haha!”
Stupido
ciccione... con tutti i soldi che spendevo li, poteva portarmi un po'
di rispetto!
Comunque.
Macinavo sull'ultima raccolta di poesie patetiche scritta mentre
ingurgitavo ettolitri di birra....
Continuavo
a pensare a quanto la mia “arte poetica” facesse schifo e su come
potesse piacere... pensavo cosa cazzo iteressasse alla gente delle
mie emozioni, dei miei pensieri e dei miei amori... e soprattutto
quanto fossero in realtà interessanti i miei continui fallimenti.
“Hei,
stupido ciccione!” gridai al barista
“Che
diavolo vuoi Robert?” hai finito il bicchiere?” disse mentre
contava i pochi soldi nel registratore di cassa...
“No...
avrei una domanda seria da farti!”
“Non
incominciare con le tue patetiche tiritere...”
“No,
questa è seria veramente!” e mi avvicinai un po' di più con il
seggiolino al bancone
“Spara!”
“Secondo
te perchè la gente legge le mie stupide poesie?”
mi
guardò un po' annoiato
“Vuoi
la verità?” chiese avvicinandosi con il suo faccione al mio
“Certo”
risposi trepidante
“Non
lo so! E sinceramente non me ne frega niente, come non mi frega
niente della gente in generale. Vuoi un consiglio? Fregatene di
tutto... lascia perdere il perchè o il per come... ti arrivano i
dollaroni in tasca per quello che scrivi? Si? E allora lascia perdere
tutto il resto! La razza umana non merita ne domande ne risposte!”
E si allontanò....
rimasi
in silenzio e senza un pensiero in testa per qualche minuto... mi
aveva svuotato il cervello...
“Hey
stupido ciccione!” gridai
“Cosa
vuoi ora Robert? Ti ho già detto quello che penso....”
Sorrisi
e alzando il bicchiere ribattei:
“Ho
il bicchiere vuoto ora!”
Robert..
Robert..
Kind hearted light
Se ne andava via con la sua valigia, ad ogni passo sempre più lontana da me.
Il sole la illuminava, ormai potevo vederla solo di spalle. Restava comunque bellissima.
E andava via. Ad ogni passo sempre più lontana.
Avrei potuto raggiungerla, forse avrei dovuto raggiungerla.
Lei voleva andarsene, io non volevo seguire la sua strada.
Due strade diverse, forse a un certo punto ci incontreremo di nuovo. Forse no.
Dove vai non lo sai, nessuno lo sa. L'unica certezza è quello che ti lasci alle spalle.
E alle tue spalle ci sono io. Riuscendo ad essere sempre il tuo passato e mai il mio futuro.
Il sole la illuminava, ormai potevo vederla solo di spalle. Restava comunque bellissima.
E andava via. Ad ogni passo sempre più lontana.
Avrei potuto raggiungerla, forse avrei dovuto raggiungerla.
Lei voleva andarsene, io non volevo seguire la sua strada.
Due strade diverse, forse a un certo punto ci incontreremo di nuovo. Forse no.
Dove vai non lo sai, nessuno lo sa. L'unica certezza è quello che ti lasci alle spalle.
E alle tue spalle ci sono io. Riuscendo ad essere sempre il tuo passato e mai il mio futuro.
Sydney Carton
Abulia
Accarezzo la verità
tonda e morbida
scendo giù lungo la vita
essenziale e compromessa
vorrei entrare in lei
vorrei goderne a pieno
possederla e sottometterla
accarezzo ancora
un'altra parte questa volta
quella che si spezza con la fatica
così morbida dopotutto
ora la spingo giù
sono malato forse
Robert Witman
tonda e morbida
scendo giù lungo la vita
essenziale e compromessa
vorrei entrare in lei
vorrei goderne a pieno
possederla e sottometterla
accarezzo ancora
un'altra parte questa volta
quella che si spezza con la fatica
così morbida dopotutto
ora la spingo giù
sono malato forse
Robert Witman
Principio
Nel disastro più totale della mia vita
solo cieli plumbei scorgo
non più orizzonti dorati
neanche la possibilità di sognare mi è lasciata
demoni mi circondano, paure mi stringono
ora il futuro è da lasciare
il covo segreto abbandonare
scendere ad una morte suggestiva
solo cieli plumbei scorgo
non più orizzonti dorati
neanche la possibilità di sognare mi è lasciata
demoni mi circondano, paure mi stringono
ora il futuro è da lasciare
il covo segreto abbandonare
scendere ad una morte suggestiva
Un acquazzone fuori stagione
La tua pelle dopo il freddo e la pioggia... era strano accarezzarti... dava una bella sensazione al tatto... la vorrei ora...
Fa freddo, tutto fa schifo e sono solo. In più sono tutto bagnato. Fradicio.
Fanculo.
Fa freddo, tutto fa schifo e sono solo. In più sono tutto bagnato. Fradicio.
Fanculo.
Sydney Carton
Silent Rain
Non ho voglia di aprire
l'ombrello. Di questi tempi non si usa. Speravo di vedere la luce, ma il cielo
è ancora grigio.
Cammino e mi bagno,
sperando che quest'acqua possa lavare via i miei peccati.
Il cielo continua ad
essere grigio. Sono anni che è così grigio. Non si intravede uno spiraglio di
luce nella mia esistenza. Forse la fuga può essere una soluzione. Ma ho paura
che il grigio continui a inseguirmi. Che ormai il grigio si sia impossessato
della mia anima. Con la paura di non riuscire ad essere né libero né autentico
la fuga non ha senso.
No, non serve scappare.
Bisogna combattere questo male che mi devasta e mi brucia dentro. Si,
il nemico è dentro di me. La colpa è dentro di me, e mi sta consumando...
Grido, in silenzio. Nessuno mi sente. Nessuno può sentirmi.
La mia vergogna, la mia paura di non essere amato. Nessuno può sentirlo, eppure dentro la mia testa grido fortissimo.
Il mio odio per me stesso mi uccide. E se non mi uccide mi impedisce di vivere.
Sydney Carton
"La Nascita Di Venere" (scrivere, perchè?)
Perchè
buttare passioni, segreti
e verità
nascoste su
un foglio?
Perchè sporcare
quel candido
biancore del
foglio lindo?
perchè smascherarmi
al mondo
e rimanere
nudo come
un verme?
È doloroso.
Eppure, sempre
più, non
posso farne
a meno.
Esprimermi mi
manda in
estasi, generare
pensieri mi
da pace...
creare mi
da piacere.
Voglio viverlo.
Circondarmi da
fiori e
naturali bellezze.
Senza questo
piacere mi
sento morire...
e qualcosa,
ora più
che mai,
mi sta
uccidendo. La
vita comune,
il tempo
che passa
ed è
perso per
sempre. Come
diavoli si
insinuano insopportabili
nella mia
mente, come
tarli affamati
mi svuotan
lo spirito.
Combatto, ma
è sempre
più dura...
Salvarmi.
Salvatemi.
Robert Witman
Robert Witman
Un uomo di poche parole
Io non sono un uomo di poche parole. È che devi starmi a sentire e darmi ascolto, perché di parole ne ho anche troppe.
Se ci pensi quelli che sono davvero di poche parole sono i più ascoltati. Parlano per ore per non dire nulla...
No, non sono le parole che mancano, è che il mio sorriso mi ha lasciato e non so quando tornerà.
Se ci pensi quelli che sono davvero di poche parole sono i più ascoltati. Parlano per ore per non dire nulla...
No, non sono le parole che mancano, è che il mio sorriso mi ha lasciato e non so quando tornerà.
Sydney Carton
Berlino
ho
incontrato una ragazza
le sue cadenze erano perfette
l'amore intorno a lei
seguendo il movimento del suo fondo schiena
mi sono perso
camminando per la strada
non esistevano stop ne precedenze
ho bisogno di soffocare..
dio non esiste! lei diceva
la mia fine sembra ormai lontana sui suoi fianchi
la sua pancia mi scalda
la sua pelle mi accompagna
dio non esiste! lei diceva
pieno di arie per la conquista
alzavo il bavero della mia giacca
la strada è lunga verso la metropolitana
dio non esiste! lei diceva
il coraggio di affermare
di essere consapevole della passione
di sentirmi vincitore tra i perdenti
dio non esiste! lei diceva
l'amore intorno a lei
seguendo il movimento del suo fondo schiena
mi sono perso
camminando per la strada
non esistevano stop ne precedenze
ho bisogno di soffocare..
dio non esiste! lei diceva
la mia fine sembra ormai lontana sui suoi fianchi
la sua pancia mi scalda
la sua pelle mi accompagna
dio non esiste! lei diceva
pieno di arie per la conquista
alzavo il bavero della mia giacca
la strada è lunga verso la metropolitana
dio non esiste! lei diceva
il coraggio di affermare
di essere consapevole della passione
di sentirmi vincitore tra i perdenti
dio non esiste! lei diceva
Robert Witman
Brutto relativo
Non hai capito niente. Non ho capito niente.
Cecità assoluta.
- Ancora tu? Ma non
dovevamo non vederci più?
- Tu non mi hai mai
visto, tesoro
- No, è che sei tipo
bruttino
- Relativamente...
- In che senso?
- Tu vedi solo il
brutto che c'è in me. Da qualche parte deve esserci qualcosa di bello...
O almeno questo è quello che speravo. Continuavo
a guardarla, chiedendomi perché... A me piacciono le bionde. Io non piaccio
alle bionde. Devo avere un debole per le donne che mi prendono a schifo, o
qualcosa così...
- Allora, cosa stai
facendo della tua vita? -mi chiese per rompere quell'imbarazzante silenzio
- Bevo e scrivo poesie
mediocri... sperando di fare il botto...
- Non eri questo...
- No, non lo ero...
l'unica cosa che è rimasta uguale è la mia bruttezza credo... ma tu non hai mai
visto oltre questo
- Sei ingiusto
- Forse
Restammo in silenzio. L'avevo ferita. O forse
no. Ma chi se ne frega, lei non si è fatta troppi scrupoli a spezzarmi il
cuore... O forse no... Forse ci ha messo del tatto. In ogni caso il risultato è
stato devastante.
- Perché non ci hai
messo impegno... perché ti sei ridotto così?
- Continui a non vedere
-risposi sorridendo- io non sono ridotto male... tu parli così perché non hai
visto la mia follia...
- Follia?
- Ci ho tenuto troppo a
te, quello che è successo mi ha consumato l'anima... sai anche i bruttoni ne
hanno una...
- Piantala con questa
storia della bruttezza...
- L'hai cominciata
tu... io non mi vedo brutto... siete voi altre che non capite!
- Sicuro che la follia
sia passata?
- Mh... No, credo di
no... Ma questa non è follia... è qualcos'altro, tipo l'allegria delirante che
ho perso per strada...
Restammo in silenzio
per un attimo, poi scoppiammo a ridere entrambi.
- Ti ricordi quante
risate ci siamo fatti?
- L'amore è così, oggi
si ride insieme, domani si piange soli -rispose con uno sguardo malinconico
- Hai mai pianto per
me?
- No, per te mai...
Risi... Di quelle risate che servono a
mascherare una delusione cocente.
È così quando il tuo grande amore non è corrisposto.
Ti nascondi dietro un sorriso riconoscibile per finto da chiunque. E crepi di
invidia, perché quello che doveva essere il tuo amore è per un altro.
Ridi da solo. Piangi da solo. Nessuno ti caga.
Il fatto è che a te non frega un cazzo di niente
e di nessuno.
L'hai divinizzata. Quello che dice è assoluto.
Se lei ti dice che sei bruttino quella è la tua realtà. Anche se il suo
giudizio è solo relativo.
Sydney Carton
Stasera
Guardo i suoi occhi
non brillano stasera
non brillano più per me
Come una maschera copre un volto
la sua inespressività copre i suoi sentimenti
Lei mi abbraccia
mi stringe forte
quasi sembra un addio...
Robert Witman
non brillano stasera
non brillano più per me
Come una maschera copre un volto
la sua inespressività copre i suoi sentimenti
Lei mi abbraccia
mi stringe forte
quasi sembra un addio...
Robert Witman
Rigetto
Pensavo di guardare
indietro
invece mi stavi davanti
con il solito sguardo
freddo per me, caldo
per un altro
con una ferita che non
vuole rimarginarsi
nella glorificazione di
un passato mediocre
questa è la mia
rinuncia
a vivere
Sydney Carton
Per sempre?
Il problema è che mi piego troppo facilmente. Oggi mi sono svegliato piegato!
Non ricordo mai che non c'è più niente da perdere. Per i loro standard ho già perso tutto.
Davvero è così importante quello che pensano loro? Passi un sacco di tempo a chiederti se piaci o no, se quello che fai sarà accettato o no, se lei ti ama o no. E alla fine non ti chiedi mai se ti piaci, se ami le cose che fai, se la ami davvero (o se ti sei semplicemente infatuato per la sua bellezza e hai bisogno di fottere). E così facendo non sei mai veramente indipendente.
La solitudine è la più grossa verità della mia vita. Ad oggi.
Nessuno viene a salvarti. Nessuno può salvarti. La buona notizia è che non sei in pericolo.
È la vita che è così. Devi trovare la tua strada e seguirla. Ovviamente mentre vai avanti incontri qualcuno. E magari farete anche un pezzo di strada insieme. Ma non è detto che la destinazione finale sia la stessa per entrambi, questo non ci è dato saperlo.
Vorresti trovare amori e amicizie che durino per sempre, ma niente è per sempre. Nemmeno tu sei per sempre.
L'idea del sempre è un semplice modo per restare legati al passato. Per glorificare la tua pigrizia quando a vent'anni sei convinto di conoscere tutta la verità sulla vita.
Invece no. Fino al giorno in cui morirai non riuscirai a risolvere il mistero della tua vita.
Non ti resta che andare avanti. Sapendo che un giorno le persone che ami potrebbero non esserci più. O che tu potresti non esserci più per loro.
Sydney Carton
Occhi di ghiaccio
Mi guardi, con i tuoi
occhi di ghiaccio.
Ti sei accorta che
voglio qualcosa da te.
Il tuo corpo? La tua
anima?
Sei gelida nei miei
confronti.
Non vuoi acconsentire
al mio desiderio.
Senza neanche chiederti
se voglio prendere qualcosa o darti qualcosa...
Sydney Carton
Transizione
Hai davanti un sacco di
cose. Davvero. Il fatto è che nell'immediato non c'è nulla. Forse il dovere,
che non è granché entusiasmante.
È così, quando le tue
ferite sono ancora aperte. Cerchi di far finta di nulla, speri che vada tutto
bene. Ma il tuo stato è sempre quello: sei totalmente vulnerabile.
E mentre tutto in torno
a te è pieno di possibilità, tu sei concentrato su quello che non puoi avere.
Senza contare le bugie
che dici a te stesso: sai che cosa vuoi e sai che in questo momento non c'è
altro da fare che aspettare e continuare a seguire questo percorso.
Anche perché
accontentarsi di una brutta copia di quello che si desidera è da stronzi.
Sydney Carton
Un amore impossibile
Questa è la fine di
tutto. Domani, comunque vada, sarà un nuovo inizio.
Del resto l'errore è
stato mio. Cercavo pace in quello che non poteva essere altro che un'avventura.
Oggi è l'ultima notte.
Domani mattina lei sarà la sposa di un altro. Di uno che può essere un buon
padre di famiglia. L'esatto opposto di me.
È paradossale: la
natura ti fa avventuriero e tu non fai altro che cercare pace e noia.
Si, lei mi ama. Non
amerà mai nessuno quanto ha amato me. È la natura che ci ha fatto diversi.
Lei non ama il suo
sposo. Forse gli vuole bene. Sicuramente non lo ama quanto ama me. Non sarebbe
qui con me in lacrime, altrimenti. Anche io l'ho amata ma non sarei mai
riuscito ad essere suo marito. Non avrei sopportato una vita in cui i giorni
passano tranquillamente uno uguale all'altro. E lei... neanche lei poteva
essere la mia compagna, il mio vivere di incertezze l'avrebbe consumata...
Vorrei che scappasse
con me, via e lontano da tutta questa mediocrità. Si, potremmo girare il mondo
e vivere liberi. Sapendo di avere una casa che è ovunque e in nessun posto.
Ma no, non succederà
niente di tutto questo. Lei ha scelto un matrimonio infelice e io non posso
offrirle quello che desidera.
Domani partirò,
cercando ancora la mia pace. Che è ovunque e in nessun luogo.
Sydney Carton
Sull'essere un uomo oggi
Ti svegli la mattina e
sei già vuoto. In completa solitudine senti che la tua vita è come una continua
caduta in un pozzo senza fondo.
Vorresti l'abbraccio di
una donna che ti asciughi le lacrime. Perché? Potrebbe essere la solitudine.
Potrebbe essere la frustrazione sessuale. Potrebbe essere qualsiasi altra cosa.
Il fatto è che sei un uomo che ha i desideri di un bambino.
Ma non ti preoccupare,
l'inettitudine è un male comune nella nostra società. È qualcosa che va
glorificato.
Del resto l'ideale da
raggiungere è quello del buon dormitore in pantofole. Il tuo interesse deve
essere il calcio, che sia in televisione o sulla playstation è la tua passione.
Non hai idee, non hai sentimenti. Ti serve un argomento di discussione neutro e
nazionalpopolare. In più da piccolo ti piaceva quella roba e tu non sei mai
cresciuto.
Devi fare il bravo,
devi obbedire, se no tua moglie non ti dà la poppata. Quindi fai l'impossibile
per tenerti un lavoro che ti fa schifo. E se te lo chiedono dici che ami il tuo
lavoro, che il lavoro nobilita l'uomo. E altre minchiate del genere.
Continua a mentire,
continua a fare il bravo. Non ascoltare quello che ti dice, non guardare chi è,
non pensare a come amarla. Accontentati, pensa a come impressionarla. E a obbedire
ad ogni suo capriccio. Alla fine a te serve solo la poppata. Senza la poppata è
la fine!
Non dovresti essere
così mediocre. Dovresti essere disposto a morire per proteggere le persone che
ami, ma che t'importa? Mercoledì c'è la Champions!
E mentre vedo tutto
questo schifo mi vergogno per la mia inettitudine, per l'incapacità di far
risplendere la mia arte.
Si io sono diverso.
Tutti siamo diversi, in realtà. Il fatto è che amiamo essere uguali e omologati
nel cadere. Ma bisogna fermare la caduta. Più si va a fondo e più è difficile
risalire.
Sydney Carton
Golden curls
Lei
è la cosa più dolce.. la sua pelle trasuda, odora passione. Il
pacchetto di sigarette è mezzo vuoto e lei se ne sta andando. Lunghi
capelli ricci che scendono sulla giovinezza abbandonata. Odore di gin
inebria l'atmosfera... tutto ciò che mi circonda... tra poco uscirà
dal club, lasciando cuori spezzati e sogni infranti. Così piccola e
insignificante.. seno propenso al mio tatto. Lei sa come farli girare
e cadere in ginocchio. La radio suona pezzi così trascinanti.....
Robert Witman
Regello
Triste
è la
finestra e
angoscianti le
colline
insopportabile
il silenzio
di questa
terra
lontano
è il
mio dolce,
amato e
caotico mondo
impazzito
nella solitudine
cerco
di sentire
qualche suono
in sottofondo
qualche
eco lontano
di macchine
e tumulti
inquieto
mi trascino
al letto
un
altro soffio
è passato
Robert Witman
Mare morte
Il mare è il miglior
amico dei miei silenzi
Seduto sul mio scoglio
a guardare l'orizzonte
Sentendo il rumore
delle onde che vanno avanti e indietro
Aspettando di diventare
schiuma
Affinché il mare mi
porti via con sé
Sydney Carton
La differenza tra Elmoor e me
....
Mi girai di colpo,
gonfio di
orgoglio e
di sdegno
"signor
Elmoor, io
ormai son
perso, vivo
per reprimere
me stesso.
Reprimere è
ormai la
parola che
mi tormenta"
"non
la capisco"
dissentì lui
Qualche
istante di
silenzio
"Vede
mio caro" ripresi,
con tutta
calma ritrovata "è la
sofferenza di
tutte le
persone come
me"
Appoggiai
il bicchiere
sul tavolino
di cristallo
e continuai
"lo
scopo della
nostra esistenza
è vivere
di passione
giorno per
giorno, di
pensieri e
sentimenti, per
concepire e
capire noi
stessi"
"continuo
a non
capirla" mi disse
sbuffando Elmoor
sprofondando sul divano "come
si può
vivere di
giorno in
giorno? Bisogna
pur crearsi
un futuro,
non si
può vivere
da spiantati,
non si
può vivere
per i
propri pensieri"
Scrollai le
spalle, ripresi
il bicchiere
e mi
andai a
sedere sulla sontuosa
poltrona di velluto all'angolo della
stanza.
Tutti
e due ci chiudemmo,come
se nulla
fosse accaduto,
nelle nostre
congetture, nei nostri pensieri.
....
Robert Witman
Nothing lasts forever (but the certainty of change)
Ti guardo, mentre sei
assorta a guardare tutti quei quadri. Mi hanno sempre annoiato molto i musei, o
forse è il fatto che mi trovo male nei posti pieni di gente. Ma ora è diverso.
Sono rapito dai tuoi occhi,
dalla tua bellezza. Non ho idea di cosa ci sia sulle pareti di questo museo.
Non me ne frega niente della gente intorno. Ho occhi solo per te.
È strano starti vicino.
Nel mio cuore sei così grande, eppure nel mondo sembri così piccola e fragile. Voglio
starti vicino. Voglio proteggerti. Voglio morire per te.
Ce ne andiamo via.
Abbracciati per queste strade straniere. Lontani da casa, lontani da tutto. Io
e te. Ti stringi a me e mi sorridi timidamente.
Sei così speciale, per
la prima volta nella mia vita sento di poter essere chiaro e trasparente. So di
poterti far leggere i miei diari. So che posso condividere con te le cose che
trovo belle. So che posso parlarti del dolore del mio passato e della gioia del
presente che stiamo vivendo insieme.
Sappiamo entrambi che
questo è solo un momento. Tutto è successo in fretta, e tutto è destinato a
passare in fretta.
Ora siamo qui, io e te.
Ma domani non sarà così.
Forse dovrei aspettare.
Ma io voglio vivere la mia passione per te adesso, voglio amarti come non ho
mai amato nessuno. Anche se non sarà per sempre.
Sydney Carton
She tastes a cigarette
Il
trucco
lasciato sulle lenzuola..
nero
nei
suoi
occhi,
linee
superbe
dalle
palpebre
addormentate.
Vedo
brillare
i
suoi
capelli
biondi
nell'oscurità
del
corridoio.
Il
cameriere
sta
bussando.
Non
sta
in
piedi,
sbronza
trascina
i
tacchi
appoggiandosi
al
muro,la
musica
in
sottofondo
la
confonde...
si
sente
la
pioggia
battere
sulle
vetrate.
Sirene
si
sentono
in
lontananza,
per
le
strade
la
gente
schiamazza..
questa
città
non
morirà
mai,
come
noi
non
moriremo
mai.
La
porta
è
ancora
lontana
e
il
cameriere
continua
bussare.
Accarezza
il
muro,
sa
di
sbagliare...
le
chitarre
stridono
in
sottofondo.
Dolcemente
si
china
sulle
ginocchia.
Il
cameriere
bussa
e
chiama
dall'altra
parte.
Apro
la
bottiglia
e
verso
da
bere.
Guarda
in
alto,
sente
l'amore
che
la
divora.
Non
c'è
nessuno
ad
aspettarla
a
casa.
Le
gocce
scivolano
sui
vetri
appannati.
Confusa,
si
lascia
trasportare
dai
ricordi
di
ciò
che
è
stato,
tra
le
coperte
e
i
caffè
affollati,
di
essere
importante,
anche
per
un
istante.
Si
alza
tra
i
turbamenti,
apre
la
porta.
Il
cameriere
fa
un
cenno..
non
capisce.
Lei
scappa
fuori
con
il
trucco
che
cola,
sul
viso
bianco
e
dolce
nonostante
tutto.
E
di
certo
lei
tornerà,
oh
si
che
tornerà....
non
si
perderà
mai
tutto
ciò.
Robert Witman
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